Prossima tappa: Tolve
di Luigi Mazzoccoli
La Squadra
L’ASD Lykos Tolve nasce nel 2023 dalla fusione tra la Lykos e il Real, storica società del paese. Vince il campionato di Promozione 2024/2025 e sale in Eccellenza, categoria in cui aveva già militato negli anni 2000. Quest’anno la compagine del presidente Gaetano Marchese è stata affidata a mister Giuseppe Fortunato, che da calciatore aveva militato per due anni nel Matera dal 2004 al 2006. Elementi di spicco della rosa sono il portiere Della Luna, i difensori Binale, Hurtado e Ticak e l’esperto attaccante Scavone (9 reti nella passata stagione). Ma tanti sono i giovani cresciuti nel settore giovanile della società, uno dei migliori della regione: l’anno scorso l’Under 19, l’Under 17 e l’Under 15 hanno conquistato il titolo regionale, a cui si sono aggiunte anche la Coppa Basilicata Under 17 e quella Under 15; l’Under 19 ha poi raggiunto una storica semifinale nazionale, mentre l’Under 17 è arrivata fino alle Final Six, chiudendo con un prestigioso terzo posto nazionale. La Lykos disputa le sue partite casalinghe al campo sportivo “San Rocco” e i colori sociali sono il giallo e il rosso. Nelle prime due giornate di campionato i ragazzi di Fortunato hanno ottenuto un pareggio casalingo per 1-1 col Paternicun e la vittoria esterna per 1-0 col Real Chiaromonte domenica scorsa; hanno anche superato gli ottavi di finale di Coppa Italia ai danni dell’Avigliano, con un pareggio esterno per 2-2 all’andata e la vittoria per 1-0 al ritorno. L’unico precedente tra le due squadre risale alla stagione di Eccellenza 2021/2022 quando l’allora Matera Grumentum (che poi stravinse quel campionato, ndr) si impose con un sonoro 6-3.

La storia di Tolve
Tolve è un paese di circa 3.000 abitanti in provincia di Potenza. Le prime tracce di presenza umana nel suo territorio risalgono al Neolitico ma si fanno decisamente più importanti in Età ellenistica prima e romana poi. Ma è nel Medioevo che il paese conosce un’ampia espansione: il borgo fortificato, sormontato da un castello a tre torri (tutt’ora presente nello stemma del paese) è circondato da un fossato. Al suo interno numerose abitazioni e botteghe artigiane raccontano una vita attiva che ne struttura definitivamente le caratteristiche di centro agricolo-pastorale-artigiano conservato fino ai giorni nostri. Il primo documento ufficiale che attesta la presenza di Tolve come centro riconosciuto legalmente è l’Editto di Rotari del 22 novembre 643: a quest’epoca – sotto i Longobardi – risale la fondazione del castello, di cui restano scarse tracce. Un altro documento importante è datato 1001: è di epoca bizantina e fu sottoscritto dal catapano Gregorios Tarkaneiotes, che nell’ambito di una contesa territoriale con la vicina città fortificata di Tricarico cita Tolve (Toulbas). Tra il IX e l’XI secolo il paese rappresenta insieme ad Acerenza la linea di confine tra il mondo cattolico e il mondo bizantino, di cui si conserva traccia nella antica chiesa del Purgatorio del IX secolo. Successivamente il paese è occupato dai Normanni e nel 1250 il feudatario di Tolve è il conte Galvano, zio materno di Manfredi. Tra il 1300 ed il 1500 il feudo di Tolve passa di mano in mano dagli ungheresi ai francesi, e conosce un periodo di prosperità per la fervida attività artigianale nella produzione di armi da fuoco. Nel 1647/48 partecipò ai moti antispagnoli, e nel 1799 all’insurrezione repubblicana.
Cosa vedere
Il monumento principale di Tolve il Santuario Diocesano di San Rocco, uno dei luoghi di culto più importanti dedicati al santo francese, patrono del paese. Questa chiesa, le cui origini risalgono probabilmente al XII secolo, si erge maestosa nel centro storico e attira devoti da ogni parte d’Italia e non solo. L’edificio ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli, assumendo l’attuale conformazione a tre navate con un ampio presbiterio ornato da un suggestivo coro ligneo. All’interno la statua lignea di San Rocco, circondata da ex voto d’oro e argento offerti dai fedeli in segno di gratitudine per grazie ricevute. Durante la festa patronale del 16 agosto (e quella di maggio), il borgo si anima con processioni solenni: la statua viene portata a spalla per le vie strette, accompagnata da canti tradizionali.

Il cuore del borgo antico è il rione “Castello”, domina lo sperone di roccia arenaria, anche se un vero castello non è mai esistito: il nome deriva dalle antiche fortificazioni medievali che proteggevano il paese. Tra le chiese più belle spicca la San Nicola, la Chiesa Madre, di fondazione bizantina ma rimaneggiata nel corso dei secoli. L’interno conserva affreschi e arredi di grande pregio, mentre l’esterno presenta linee semplici ma eleganti.
Ma Tolve offre anche paesaggi di straordinaria bellezza. Il paese sorge alla confluenza del torrente Castagno con la fiumara del Bosco ed è circondato da monti coperti di boschi densi. Qui la fauna è ancora selvaggia: con un po’ di fortuna si può avvistare il lupo appenninico. Uno dei punti panoramici più belli è il Belvedere Torretta, una terrazza naturale da cui si gode una vista privilegiata sulla Basilicata interna.
Di grande interesse archeologico è la Villa romana di San Pietro, un sito che testimonia la presenza romana nel territorio.
