PRIMO PIANOCARTOLINA DI UNA TRASFERTA

Prossima tappa: Avigliano

di Luigi Mazzoccoli

La squadra

L’Avigliano Calcio nasce nel 1927 e per i suoi primi 50 anni di storia milita nei campionati regionali. Ottiene la prima storica promozione in serie D nella stagione 1975-76, ma retrocede subito e poi risale nel massimo campionato dilettantistico l’anno successivo. Stavolta è protagonista di un gran campionato, terminato al secondo posto insieme a L’Aquila: ma nello spareggio per la promozione in serie C vincono gli abruzzesi per 2-0. In tutto sono 8 i campionati di serie D disputati, l’ultimo nella stagione 1993-94. Negli anni 2010 sprofonda in Prima Categoria a causa di vicissitudini societarie per risalire nell’Eccellenza Lucana grazie a due promozioni consecutive dal 2023 al 2025. L’anno scorso  si è classificata al 5° posto con 53 punti. La squadra del presidente Vito Cariello è partita con l’ambizione di riconquistare la serie D proprio nell’anno del centenario della società, che sarà celebrato nel 2027. Ma la stagione non è iniziata affatto bene, con due pareggi nelle prime due giornate di campionato e l’eliminazione dal primo turno di Coppa Italia, che hanno indotto la società ad esonerare mister Di Senso e chiamare al suo posto Alberigo Volini. Esordio vincente per il nuovo tecnico con un netto 2-0 sul campo del Paternicum, a cui ha fatto seguito il clamoroso 3-3 casalingo di domenica scorsa con la Lykos Tolve, che ha rimontato il 3-0 del primo tempo. Sono quindi 6 i punti in classifica, con 7 goal segnati e 5 subiti; il miglior marcatore è l’attaccante Antonio De Palo con 2 reti. Ex di turno Piermariano Gerardi, protagonista della cavalcata trionfale dell’allora Matera Grumentum nel campionato di Eccellenza 2021-22: con i suoi 24 gol diede un contributo fondamentale alla vittoria finale. Il colore sociale dell’Avigliano è il granata e la squadra gioca le partite casalinghe al campo sportivo comunale. Come si evince dal sito Materacalciostory sono due i precedenti tra le due squadre ad Avigliano: il primo nel campionato di Promozione 1952-53 che finì 0-0 e il secondo e ultimo nel campionato di serie D 1999-00 con la vittoria dell’allora Materasassi per 2-0.

La storia di Avigliano

Avigliano è un paese di circa 10.000 abitanti in provincia di Potenza. I primi reperti archeologici e documenti che testimoniano con certezza la sua esistenza risalgono all’Alto Medioevo, all’epoca della dominazione normanna. Il 18 luglio 1137 si tenne il Concilio di Melfi nel feudo di Lagopesole (attualmente frazione di Avigliano, ndr), dove nel secolo successivo fece costruire il noto castello, che elesse a dimora privilegiata per le sue attività di svago, soprattutto la falconeria. Fin dal XIV secolo rientrava nel feudo di Melfi sotto la signoria dei Caracciolo, ma agli inizi del ‘600 passa nelle mani dei Doria. Alla fine dello stesso secolo fu colpita da una carestia e da un terremoto, che però non fecce danni ingenti. Per questo la popolazione decise di erigere una cappella votiva alla Madonna del Carmine per ringraziamento. Nel corso della rivoluzione repubblicana del 1799 si distinse, tra gli altri, Nicola Palomba, originario di Avigliano. A seguito dell’Unità d’Italia. proprio nelle campagne del paese nacque il fenomeno del brigantaggio: tra gli elementi di spicco l’aviglianese Giuseppe Nicola Summa, noto come Ninco Nanco, braccio destro di Carmine Crocco. Che, nel novembre del 1861, pur con la banda falcidiata dalle perdite, dalle malattie e dalle diserzioni, decise di attaccare il paese. Ma la popolazione resistette eroicamente e i briganti furono costretti alla ritirata. Nel 1926 venne inaugurato nella piazza principale un monumento dedicato a Emanuele Gianturco, giurista e politico nato ad Avigliano.

Castel Lagopesole

Cosa vedere

Castel Lagopesole, realizzato per volere di Federico II di Svevia su una vecchia roccaforte normanna intorno al 1242. Il castello si trova nell’omonima frazione da cui prende il nome, la sua posizione domina dall’alto tutta la valle di Vitalba. La pianta quadrangolare, le torri e il rivestimento esterno in bugnato sono tutti elementi che rendono tale luogo un perfetto esempio di architettura romanica medievale. Oggi Castel Lagopesole è un museo che ospita antichi manufatti simboli della cultura e civiltà contadina locale.

Il Santuario della Madonna del Carmine, luogo di fede e di pellegrinaggio, situato in cima al monte Carmine. Il culto della Madonna del Carmine è strettamente connesso, come detto, alla storia del popolo di Avigliano. Dall’alto della sua posizione si gode una splendida vista panoramica sul paese.

Il monastero di Santa Maria degli Angeli, edificato nel 1615 dai frati Francescani dell’ordine dei Riformisti. Le caratteristiche stilistico-architettoniche della struttura sono tipiche del barocco salentino:  la facciata, lunga oltre 50 metri, si caratterizza per la presenza di due portali ad arco a tutto sesto realizzati in bugnato. Molto bella anche la chiesa del monastero: la navata centrale è decorata con sculture, altari e dipinti, al suo interno è possibile ammirare una pala del 1718 raffigurante San Pietro d’Alcantara e San Pasquale Baylon di Filippo Ceppaluni detto Il Muto.

Nel centro storico di Avigliano, tra dimore medioevali e portali in pietra, spicca il Palazzo Palomba, realizzato sul finire del ‘600 da Don Giovanni Battista Palomba, discendente di una delle famiglie più ricche e antiche del paese. Molto particolare la sua torre dell’orologio.