Prossima fermata: Chiaromonte
di Luigi Mazzoccoli
*Per l’indisponibilità del campo di gioco del Real Chiaromonte/Buccino la partita si disputerà al campo sportivo “Antonio Coviello” di Viggiano. Ma la “cartolina” arriva comunque da Chiaromonte.
La squadra
L’Asd Real Chiaromonte nasce nel 2018 e prende il posto della precedente squadra di calcio del paese, sparita a seguito di gravi problemi finanziari. Parte dalla Seconda Categoria ma nel giro di soli 7 anni arriva all’Eccellenza, conquistata vincendo i play-off del campionato di Promozione 2024-2025. L’anno scorso, all’esordio nel massimo campionato regionale, si è piazzata all’11° posto con 28 punti. Nel luglio scorso poi, ha dato vita alla fusione con i campani dell’Asd Buccino Volcei 1925, che hanno preferito trasferirsi in Basilicata. La squadra del presidente Antonio Vuolo ha avuto un inizio di stagione disastroso: eliminata al 1° turno di Coppa Italia dalla Murese (clamoroso l’1-8 subito nella gara di ritorno, ndr) e soprattutto 6 sconfitte nelle prime 6 giornate di campionato. Tanto che a metà settembre il tecnico Gaetano Cetrangolo ha rassegnato le dimissioni e il suo posto in panchina è stato preso da Gerardo Natale. Intanto proprio domenica scorsa la squadra ha ottenuto un sorprendente pareggio per 1-1 a Brienza, ottenendo così il suo primo punto in classifica. Sono ben 22 i gol subiti contro i soli 2 segnati. C’è un solo precedente tra le due squadre, come si evince da Materacalciostory: risale al campionato di Eccellenza 1999-00 quando l’allora Materassassi s’impose per 2-0.

La storia di Chiaromonte
Chiaromonte è un paese di circa 1.700 abitanti in provincia di Potenza. Il centro è di origine molto antica: si hanno testimonianze di presenze umane fin dall’età del ferro e poi di una penetrazione della cultura greca. Diventato un importante centro commerciale, venne poi conquistato dai Romani che, in località Castrovetere a sud dell’attuale paese, avevano un fortino. La cappella di sant’Onofrio, attualmente in territorio di Fardella, è probabilmente derivata da un santuario pagano posto ai piedi del forte romano di Castrovetere e lungo la via di comunicazione fra la valle del Sinni e quella dell’Agri. Il centro abitato di Chiaromonte si è verosimilmente sviluppato dopo che l’antico abitato romano di Castrovetere, successivamente alla caduta dell’impero, venne abbandonato. Nell’Alto Medioevo vi fu eretta una fortezza da parte dei Normanni, dopo che nel IX secolo un terremoto l’aveva rasa al suolo. Subentrarono in seguito le famiglie feudatarie Chiaromonte e Sanseverino, che costruirono il castello e le mura, con torri cilindriche e quadrate. Il toponimo deriva probabilmente dal latino clarus mons, in riferimento alla posizione dominante, o forse in relazione all’aspetto del luogo, disboscato e quindi libero (clarus).
Cosa vedere
Passeggiare nel Centro Storico di Chiaromonte significa immergersi in un labirinto di vicoli acciottolati e case in pietra, che mantengono intatto il fascino dell’architettura tradizionale lucana. Le abitazioni, spesso addossate le une alle altre, con piccoli portali e finestre, creano un tessuto urbano compatto, tipico dei borghi montani sviluppatisi in contesti difensivi. Tra gli edifici civili più importanti, sono degni di nota il Palazzo Vescovile (1609) e il Palazzo baronale Di Giura, con annessa torre circolare (XVIII secolo). E poi la porta d’ingresso più antica, denominata Portello, nel rione omonimo poco sotto la chiesa madre, e i resti della Torre della Spiga.

Una delle architetture religiose più significative è senza dubbio la Chiesa Madre di San Giovanni Battista, dedicata al santo patrono del paese. La sua facciata, probabilmente in pietra locale, si erge al centro dell’abitato, fungendo da punto di riferimento visivo e spirituale. L’edificio, pur non avendo una data di fondazione specifica documentata nelle fonti, riflette gli stili architettonici che si sono succeduti nel corso dei secoli, tipici delle chiese rurali lucane, con elementi romanici e barocchi frutto di successive modifiche. Al suo interno, si può osservare l’altare maggiore e alcune cappelle laterali, che un tempo ospitavano opere d’arte sacra e reliquie.
Sulla sommità del colle che domina l’abitato di Chiaromonte si trovano i ruderi del Castello Normanno-Svevo, un’antica fortificazione che un tempo proteggeva il borgo. Le rovine, composte principalmente da porzioni di mura perimetrali e forse i resti di una torre, testimoniano la funzione difensiva strategica del sito. Nonostante l’assenza di dati precisi sulla sua costruzione, la tipologia architettonica e la posizione suggeriscono un’origine medievale, probabilmente risalente al periodo normanno-svevo. Da questo punto elevato, a circa 800 m s.l.m., si apre un panorama esteso sulla valle circostante, permettendo di comprendere la rilevanza militare e di controllo del territorio che il castello rivestiva. Il percorso per raggiungerlo offre già di per sé splendidi scorci sul paesaggio lucano.
Vestigia delle antiche mura che cingevano il borgo e il Castello-monastero, di fronte all’ingresso della Chiesa di San Tommaso, che fungeva da castello baronale e fu ingrandito e abbellito dai Sanseverino nel XVI secolo.
